Aniga Bragia B.
in Estratto dalla domanda di iscrizione della varietà al Registro Nazionale, presso il MIPAAF, 2019

Sinonimi

Falsa attribuzione: Girò. Tutti i dati indicano che questo vitigno è stato chiamato Girò poiché realmente vicino geneticamente al gruppo dei Girò, dell Albaranzeuli ed anche della Monica bianca. Tuttavia al momento non è stato possibile chiarirne la genealogia.

Descrizione e Cenni storici

Varietà di uva da vino individuata nel Mandrolisai, in particolare nei vigneti di Atzara, dove è piuttosto presente. Con il più famoso Girò condivide solo il nome e il colore della buccia. Non sono state trovate corrispondenze genetiche a questo vitigno nelle banche dati del DNA attualmente disponibili, e pertanto si può considerare anche questo un ?unicum?. Zone di coltivazione in Sardegna: Mandrolisai.

Apice

Figura 1: Apice di Aniga Bragia B..

Completamente aperto. La densità dei peli striscianti è nulla o molto bassa.:

Foglia giovane:

Il colore della pagina superiore del lembo della foglia giovane è rosso-ramato.:

Viticci:

consecutivi in numero non superiore a due.:

Infiorescenza:

Il fiore è ermafrodita autofertile con stami e gineceo completamente sviluppati.:

Figura 2: Foglia di Aniga Bragia B..

Foglia adulta:

La foglia adulta è di forma pentagonale, talvolta orbicolare, con più di sette lobi. La pigmentazione antocianica sulle nervature principali della pagina superiore del lembo assente. I denti della foglia adulta si presentano con entrambi i lati convessi.:

Il seno peziolare è aperto, talvolta chiuso. Nel seno peziolare la base del seno della foglia non è delimitata su entrambi i lati dalla nervatura. La densità dei peli striscianti della pagina inferiore della foglia è nulla o molto bassa.:

La densità dei peli eretti sulle nervature è media.:

Acino:

di forma sferoidale. La buccia si presenta di colore rosso scuro violetto.:

Ubicazione:

37 m s.l.m.:

Sud-Est:

Berlandieri x Rupestris 1103 P.:

Anno di impianto: 2009

Sistema di allevamento: a media espansione

Potatura: Cordone speronato

Densità di impianto: 2,5 x 1,0 m

Terreno: franco-sabbioso, caratterizzato da giacitura in piano e presenza notevole di scheletro. Il pH del terreno è subacido, con un contenuto in calcare attivo assente, una ridotta dotazione di sostanza organica,un buon contenuto di K, e una scarsa dotazione di Ca, Mg e P.

Fenologia

Germogliamento: I decade di Aprile

Fioritura: III decade di Maggio

Agostamento: I decade di Agosto

Invaiatura: I decade di Agosto

Maturazione: II decade di Settembre

Altre caratteristiche

Dati del vino:

Contenuto in alcool: 13,7 ° (± 1,6); Zuccheri residui: 10,6 g/l (± 4,4); Acidità totale: 4,7 g/l (± 0,9); pH: 3,6 (± 0,2);

Acido malico: 0,1 g/l(± 0,2); Acido tartarico: 1,6 g/l (± 0,5); Polifenoli totali: 573,5 mg/l (± 150,4); Flavonoidi totali (% rispetto a Cannonau):19,6%; Antociani totali (% rispetto a Cannonau): 11,5%.

Questo vitigno è stato vinificato nel 2013. La tonalità del colore era il rosso granato poco intenso con riflessi aranciati intensi.:

All olfatto sono state percepite, con intensità medio-basse, generiche note fiorali, fruttate, caramellizzate e vegetali.:

In bocca è risultato morbido e poco amaro. Mediamente strutturato e abbastanza persistente.:

Utilizzazione

Uva da vino