La Direttiva 68/193/CEE1, relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite, dispone l'istituzione, in ogni Stato della CE, del Registro nazionale delle varietà di viti nel quale elencare le varietà i cui materiali di moltiplicazione sono ammessi al commercio.

La Direttiva 2004/29/CE2, relativa alla fissazione dei caratteri e delle condizioni minime per l'esame delle varietà di viti, stabilisce la procedura per l'accertamento dei caratteri di distinguibilità, stabilità ed omogeneità che le varietà devono possedere per entrare nel Registro.

Il d.m. 24 giugno 2008, modifica del protocollo tecnico di selezione clonale della vite, fissa le norme per la valutazione dei cloni ai fini della loro iscrizione al registro.

L'iscrizione al registro e la cancellazione dallo stesso delle varietà e dei cloni è disposta con decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Il Registro è costituito dalle seguenti sezioni: vitigni ad da vino, vitigni ad uve da tavola, vitigni a destinazione particolare, vitigni per portinnesto, varietà destinate alla produzione di materiale di moltiplicazione, elenco Nuclei di premoltiplicazione viticola ed elenco proponenti l'omologazione dei cloni.

Titolare del Registro è il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che, per la sua conservazione ed aggiornamento, si avvale del CRA - VIT Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano.

Alcune informazioni contenute nel Registro sono utilizzate anche per le seguenti finalità previste dalla normativa relativa all'OCM vino: classificazione delle varietà di viti e sinonimi di varietà che possono essere utilizzati per la designazione dei vini.

Di seguito sono riportati i riferimenti normativi del Registro nazionale delle varietà di viti; ciascuna varietà è iscritta con specifico Decreto ministeriale:

Normativa Comunitaria

  • Direttiva 68/193/CEE del Consiglio delle Comunità Europee del 9 aprile 1968 relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite (GUCE L 93, 17.4.1968).
  • Direttiva 71/140/CEE del Consiglio delle Comunità Europee, del 22 marzo 1971, che modifica la direttiva del 9 aprile 1968 relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite (GUCE L 71 del 25.3.1971).
  • Direttiva 2002/11/CE del Consiglio delle Comunità Europee, del 14 febbraio 2002, che modifica la direttiva 68/193/CEE relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite e che abroga la direttiva 74/649/CEE (GUCE L 53 del 23.2.2002).
  • Direttiva 2005/43/CE della Commissione delle Comunità Europee che modifica gli allegati della direttiva 68/193/CEE del Consiglio relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite (GUCE L 164 del 24.6.2005).
  • Direttiva 72/169/CEE della Commissione delle Comunità Europee relativa alla fissazione dei caratteri e delle condizioni minime per l'esame delle varietà di viti (GUCE L 103 del 24.06.2005).
  • Direttiva 2004/29/CE della Commissione delle Comunità Europee relativa alla fissazione dei caratteri e delle condizioni minime per l'esame delle varietà di viti (GUCE L 71 del 10.03.2004).

Normativa Nazionale

  • D.P.R. 24 dicembre 1969, n. 1164. Norme sulla produzione e sul commercio dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite (G.U. n. 48 del 24.02.1970).
  • D.P.R. 29/07/1974 n. 543. Norme regolamentari per l'applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre 1969, n. 1164, recante norme sulla produzione e sul commercio dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite (G. U. n. 301 del 19 novembre,1974).
  • D.M. 8 febbraio 2005 Norme di commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite. (G.U. n. 82 del 09.04.2005).
  • D.M. 7 luglio 2006. Recepimento della direttiva n. 2005/43/CE della Commissione del 23 giugno 2005, che modifica gli allegati della direttiva n. 68/193/CEE del Consiglio, relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite (G.U. n. 211 del 11.09. 2006).
  • D.M. 18 febbraio 1986 n.187802. Costituzione Comitato Nazionale per l'esame delle varietà di viti.
  • D.M. 18 giugno 1992. Ricostituzione Comitato Nazionale di esame per le varietà di vite.
  • D.M. 2 maggio 1996 n. 33436. Ricostituzione Comitato Nazionale per l'esame delle varietà di vite.
  • D.M. 28 dicembre 2001. Costituzione del Comitato nazionale per la classificazione delle varietà di viti (G.U. n.21 del 25.01.2002).
  • D.M. 2 giugno 1981 che recepisce la direttiva CEE 72/169 del Consiglio relativa alla fissazione dei caratteri e delle condizioni minime per l'esame delle varietà di vite (G.U. n. 198 del 21.7.81).
  • D.M. 6 ottobre 2004 Requisiti da accertare, in sede di prove ufficiali, per l'esame delle varietà di viti, ai fini dell'iscrizione nel Registro nazionale delle varietà di vite (G.U. n. 16 del 21.01.2005).
  • D.M. 22 Dicembre 1997 Procedura per l'ottenimento e l'iscrizione di selezioni clonali di varietà di vite al Catalogo Nazionale delle Varietà di Vite (G.U. n. 35 del 12 Febbraio 1998).
  • D.M. 6 febbraio 2001 Approvazione del protocollo tecnico di selezione clonale (G.U. n. 139 del 18.06.2001).
  • D.M. 24 giugno 2008 Modifica del protocollo tecnico di selezione clonale della vite (GU n. 195 del 21-08-2008).

1. Attualmente implementata dal d.m. 8 febbraio 2005, norme di commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite; e dal d.m. 7 luglio 2006, recepimento della direttiva n. 2005/43/CE della Commissione del 23 giugno 2005, che modifica gli allegati della direttiva n. 68/193/CEE del Consiglio, relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite.

2. Recepita con d.m. 6 ottobre 2004, requisiti da accertare, in sede di prove ufficiali, per l'esame delle varietà di viti, ai fini dell'iscrizione nel Registro nazionale delle varietà di vite.