Gamay
di N. Breviglieri ed E. Casini
da "Gamay", in Principali vitigni da vino coltivati in Italia - Volume IV, Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, 1965

Sinonimi (ed eventuali errati)

Sotto la generica denominazione di "Gamays" - come è noto - sono coltivati in Francia, e particolarmente nella Borgogna, molte varietà e cloni di cui alcuni presentano fra loro molta analogia. I "Gamays" costituiscono un gruppo molto importante, come quello dei "Pinots", con numerose selezioni. Si possono ricordare, fra i tipi più noti da tempo (Marzotto, 1925), il "Gamay noir" ("Gamay piccolo nero"), originario del paese di Gamay presso Beaune; il "Gamay Thomas" ("Gros Bourguignon"); il "Gamay de St. Galmier" (denominato per errore "Frontignan" nel Basso Friuli); il "Gamay des Vosges" ("Gamay precoce di Ormoy"). [...] Recentemente P. Galet ("Cépages et Vignobles de France" tome II, Montpellier, 1958 pag. 1256 e segg.) fornisce una dettagliata descrizione dei vari "Gamay" e delle loro selezioni: a) "Gamay Beaujolais"; sinonimi: "Gamay nero a succo bianco", "Piccolo Gamay", "Gamay rotondo", "Borgognone nero" [...]; b) "Gamay grigio"; sinonimi: "Gamay Bourot" o "Beurot" [...]; c) "Gamay Bianco" [...]; d) "Gamay bianco Gloriod" [...]; e) "Gamay Téte de Negre" [...]; f) "Gamay a fiore doppio" [...]; g) i "Gamays Teinturiers" [...]; g.1) "Gamay de Bouze"; sinonimi: "Rosso di Bouze", "Vitigno rosso di Bouze", "Rosso di Couchey" [...]; g.2) "Gamay de Chaudenay"; sinonimi: "Vitigno rosso di Chaudenay", "Teinturier de Chaudenay", "Vitigno grigio", "Gamay Six-Pièces"[...]; g.3) "Gamay Fréaux"; sinonimi: "Gamay Fréau", "Fréau", "Villet de St. Denis", "Teinturier Superieur", "Teinturieur de Couchay", "Teinturier Le Roy" [...]; g.4) "Gamay Castille"; sinonimi: "Teinturier Marrey" [...]; g.5) "Gamay Teinturier Mourot" [...]; g.6) "Fréaux hatif" [...].

Descrizione Ampelografica

Per la descrizione ampelografica è stato utilizzato un clone di "Gamay" (riferibile al Beaujolais) da noi introdotto dalla zona di origine nella collezione sperimentale dell'azienda "Monna Giovannella" della Facoltà Agraria dell'Università di Firenze.

Germoglio di 10-20 cm

Figura 1: Apice di Gamay.

Apice: di forma piuttosto espansa, tomentoso, di color bianco-verdastro ma talvolta anche bianco e verde-giallastro.

Foglioline apicali (dalla 1a alla 3a): piegate a gronda o spiegate, aracnoidee; di color verde-giallastro brillante, in parte bronzate.

Foglioline basali (dalla 4a in poi): generalmente spiegate; aracnoidee inferiormente; di color verde-giallognolo, spesso con sfumature bronzate.

Asse del germoglio: generalmente ricurvo; talvolta anche eretto.

Germoglio alla fioritura

Apice: semi-espanso od espanso; con tomento aracnoideo; di color verde-giallastro, talvolta con sfumature bronzate.

Foglioline apicali: in parte piegate a gronda; con tomento aracnoideo; di color verde-giallastro ed in parte con sfumature bronzate.

Foglioline basali: spiegate; tomentose nella pagina inferiore; di color verde-giallastro, talora con riflessi bronzati.

Asse del germoglio: generalmente eretto, ma talvolta anche ricurvo.

Tralcio erbaceo: di sezione trasversale circolare od ellittica; glabro; di colore verde chiaro brillante.

Viticci: bifidi; generalmente con distribuzione intermittente (formula 0-1-2-0-1-2-0...); piccoli, sottili e di color verde.

Infiorescenza: medio-piccola; di forma cilindrica; alata per lo più con una ala.

Fiore: tipo morfologico apparentemente ermafrodita; bottone fiorale: di forma globosa, piriforme; mezzano.

Figura 2: Foglia di Gamay.

Foglia: media; quasi larga quanto lunga; orbicolare ma talvolta anche trilobata; seno peziolare a V più o meno aperto; seni laterali (quando sono presenti) non molto profondi; lembo leggermente a gronda con superficie liscia; pagina superiore glabra e pagina inferiore quasi glabra, con residuo aracnoideo lungo le nervature; di color verde di tono medio; nervature di 1°-2°-3° ordine sporgenti; denti evidenti, ma corti ed ottusi; alcune foglie dei succhioni sono fortemente lobate.

Picciolo: medio; di media grossezza; talvolta con leggero residuo aracnoideo; spesso soffuso leggermente di rosa.

Acino erbaceo: leggermente ellissoide; di color verde di tono medio, con pruina.

Figura 3: Grappolo di Gamay.

Grappolo a maturità industriale: medio-piccolo, di aspetto compatto; generalmente cilindrico, spesso alato, con peduncolo corto e legnoso, di color nocciola.

Acino: medio o piccolo; leggermente ellissoide di forma regolare; di color nero-scuro, mediamente pruinoso; buccia fine ma resistente; polpa succosa, di sapore semplice; pedicelli corti, resistenti.

Vinaccioli: in numero medio di due per acino; piriformi con becco medio.

Tralcio legnoso: corto o medio, non molto robusto; di color nocciola chiaro; sezione trasversale cilindrica o ellittica; superficie leggermente striata; nodi medi con meritalli di media lunghezza, talvolta colorati più intensamente.

Tronco: di media vigoria.

Fenologia

Condizioni di osservazione: si considerano quelle riguardanti la collezione sperimentale dell'azienda agraria della Facoltà Agraria e Forestale dell'Università di Firenze nella quale il clone é stato da noi introdotto dalla zona di origine.

Ubicazione

Longitudine: 1°6' Ovest (Monte Mario).

Latitudine: 43°44' Nord.

Altitudine: m 148 s.l.m.

Esposizione: Sud-Ovest.

Pcrtainnesto: Berlandieri x Riparia 420A con sovrainnesto di "Sangiovese".

Età delle viti: 7-8 anni in collezione; oltre 30 anni in aziende agrarie.

Sistema di allevamento: a media espansione.

Forma di potatura: "archetto toscano" e "Guyot".

Terreno: eocenico derivante da calcare alberese; di natura argillo-calcarea-silicea; con scheletro piuttosto abbondante; arido.

Varie : zona saltuariamente soggetta ai danni di gelate primaverili.

Fenomeni vegetativi

Germogliamento: 2a-3a decade di Aprile, secondo le ubicazioni.

Fioritura: ultima decade di Maggio.

Invaiatura: primi giorni di Agosto e anche prima.

Maturazione dell'uva: I-II epoca.

Caduta delle foglie: seconda decade di Novembre.

Caratteristiche ed Attitudini colturali

Vigoria: media.

Produzione: media ma costante nel clone di cui ci si occupa.

Posizione del primo germoglio fruttifero: 1°-2° nodo.

Numero medio di infiorescenze per germoglio: 2.

Fertilità delle femminelle: buona in qualche clone.

Resistenza alle malattie: ha dimostrato una certa sensibilità all'oidio e alla peronospora.

Comportamento rispetto alla moltiplicazione per innesto: ha buona affinità d'innesto con i principali ibridi di "Berlandieri".

Utilizzazione

Per la vinificazione.