Pinot Bianco
di I. Cosmo e M. Polsinelli
da "Pinot bianco", in Principali vitigni da vino coltivati in Italia - Volume I, Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, 1960

Sinonimi (ed eventuali errati)

Borgogna bianco o "Weissburgunder" in Alto Adige (Bolzano) ed in genere nei Paesi di lingua tedesca; il nome di "Borgogna bianco" l'abbiamo peraltro trovato in uso anche in Istria, ma per designare 2 vitigni tra loro nettamente diversi, il "Pinot bianco" e, per errore, lo "Chasselas dorato". Per i "Pinots" in Italia non è mai adottata la grafia "Pineau" che talvolta è in uso altrove; è adottata invece, limitatamente all'Alto Adige, la dizione tedesca, già ricordata da Goethe (1876), di "Burgunder". Numerosissima tuttavia è la serie di sinonimi con cui questi vitigni sono noti nei diversi Paesi e zone di coltura; ci guarderemo però dall'elencarli, anche perché non rivestono per il nostro Paese che scarso interesse. Rimandiamo invece chi volesse conoscerli alle principali ampelografie (Odart, Viala e Vermorel, Molon, ecc.) ed all'ottimo manuale di Mondini (1903) su "I vitigni stranieri da vino coltivati in Italia".

Descrizione Ampelografica

Germoglio di 10-20 cm

Figura 1: Apice di Pinot Bianco.

Apice: di media espansione, lanugginoso, verde biancastro, con bordo rosato.

Foglioline apicali (dalla 1a alla 3a): spiegate, glabre o appena pubescenti sulla pagina superiore, lanugginose sulla pagina inferiore; di color giallo-dorato che poi passa al verde con riflessi marcatamente dorati e infine verde.

Foglioline basali (dalla 4a in poi): spiegate, un po' ondulate, glabre o con qualche pelo superiormente, pubescenti inferiormente; colore verde, lucenti; tondeggianti, trilobate, molto grandi, con seni laterali poco marcati, seno peziolare a U.

Asse del germoglio: eretto, verde.

Germoglio alla fioritura

Apice: espanso, pubescente, verde biancastro con orlo un po' carminato.

Foglioline apicali: spiegate, pubescente la prima, meno tomentose le altre due; verdi dorate o con sfumature bronzate, trilobate.

Foglioline basali: ondulate, glabre, di color verde con sfumature bronzee.

Asse del germoglio: curvo, glabro.

Tralcio erbaceo: verde, leggermente striato in bronzeo da un Iato con nodi rossastri, ellittico, liscio, glabro.

Viticci: trifidi, giallo-bronzei, intermittenti o subcontinui (formula: 0-1-2-0-1-2... oppure 0-1-2-3-0-1-2-3...).

Infiorescenza: un po' piramidale, lunga circa 10-12 cm.

Fiore: ermafrodita, regolare, autofertile (Cosmo, 1940).

Figura 2: Foglia di Pinot Bianco.

Foglia: media o meno, pentagonale, tondeggiante, pressoché intera, seno peziolare aperto ad U; seni laterali superiori appena accennati; angolo alla sommità del lobo terminale retto; lobi quasi mancanti, piegati a gronda con bordi rivolti in basso; lembo un po' piegato a gronda; pagina superiore glabra, verde cupo, bollosa, un po' lucida; pagina inferiore aracnoidea e con fiocchetti, verde; nervature verdi, leggermente rosate alla base sulla pagina inferiore; nervature di primo e secondo ordine sporgenti; denti poco pronunciati, regolari, con margini concavi-convessi, con base larga, mucronati.

Picciolo: corto, di spessore medio, glabro, striato in rosso vinoso.

Colorazione autunnale delle foglie: gialla.

Figura 3: Grappolo di Pinot Bianco.

Grappolo a maturità industriale: piccolo, lungo circa 12 cm, un po' compatto, cilindrico, spesso alato; peduncolo corto, grosso, erbaceo, pedicelli verdi, sottili, corti; cercine mediamente evidente, liscio, verde; pennello piccolo, giallognolo.

Acino: piccolo, sferoide, di forma non troppo regolare, con sezione trasversale regolare, circolare; buccia poco pruinosa, di colore giallo dorato, punteggiata, sottile, tenera; ombelico persistente, polpa succosa, sapore semplice, molto dolce e poco acida.

Vinaccioli: 1-2 per acino, piccoli, corti.

Tralcio legnoso: grosso, a sezione tondeggiante, color bruno chiaro striato in rosso violaceo; internodi corti, nodi poco evidenti, violacei; gemme piccole, conico-tondeggianti, sporgenti.

Tronco: abbastanza vigoroso.

Fenologia

Condizioni d'osservazione: si considerano quelle riguardanti la collezione della Stazione Sperimentale di Viticoltura e di Enologia di Conegliano, nella quale il clone è stato introdotto.

Ubicazione

Per l'ubicazione, il clima, il terreno, ecc., nonché per le fasi vegetative della vite ed il calendario di maturazione dell'uva, si rimanda ad una delle seguenti monografie già pubblicate in precedenza: "Tocai friulano", "Riesling italico", "Raboso Piave", "Raboso veronese", "Pinella".

Fenomeni vegetativi

Germogliamento: precoce.

Fioritura: media.

Invaiatura: media.

Maturazione dell'uva: fine II epoca (verso la metà settembre).

Caduta delle foglie: precoce.

Caratteristiche ed Attitudini colturali

Vigoria: buona.

Produzione: discreta e regolare.

Posizione del primo germoglio fruttifero: 2°-3° nodo.

Numero medio di infiorescenze per germoglio: 1-2.

Fertilità delle femminelle: scarsa.

Resistenza alle malattie: normale all'oidio ed alla peronospora; l'uva è un po' sensibile agli attacchi di marciume.

Comportamento rispetto alla moltiplicazione per innesto: normale.

Utilizzazione

Esclusivamente per la vinificazione.