Pignoletto
da "Pignoletto", in Rivista di Viticoltura ed Enologia, n. 8, F. Faccioli, B. Marangoni, A. Calò, I. Cosmo ed A. Cersosimo, 1978

Sinonimi (ed eventuali errati)

Nella nota dattiloscritta "Pignoletto bolognese: caratterizzazione ampelografica e sua comparazione con il Riesling Italico" di F. Faccioli e B. Marangoni (dell'Istituto di coltivazioni, Centro di ricerche viticole ed enologiche dell'Università di Bologna) [...] si legge che tra i sinonimi del "Pignoletto bolognese" vanno ricordati Alionzina, Aglionzina, Pignolo e Pignolino, mentre tra i nomi errati si citano il Pinot ed il Riesling italico, vitigni quest'ultimi con i quali, particolarmente il Pinot bianco, il Pignoletto ha ben poco a vedere.

Descrizione Ampelografica

Per la descrizione di questo vitigno si è utilizzato un clone di "Pignoletto bolognese" esistente presso la collezione ampelografica dell'Istituto di coltivazioni arboree, Centro di ricerche viticole ed enologiche, ubicata a Tebano (Bologna).

Germoglio di 10-20 cm

Figura 1: Apice di Pignoletto.

Apice: un po' espanso, cotonoso, di colore bianco-verdastro con orlo lievemente carminato e sfumature rosate o rosso-violacee sull'infiorescenza.

Foglioline apicali (dalla 1a alla 3a): di colore bianco-verdognolo con sfumature bronzate ed orlo carminato, piegate a gronda, cotonose.

Foglioline basali (dalla 4a in poi): di colore verde, aracnoidee, spiegate o lievemente a coppa.

Asse del germoglio: ricurvo.

Germoglio alla fioritura

Apice: espanso, vellutato-lanuginoso, di colore verde-biancastro.

Foglioline apicali: piegate a gronda, lanuginose, di colore verde-biancastro.

Foglioline basali: spiegate, di colore verde cupo, glabre superiormente mentre la pagina inferiore presenta un tomento aracnoideo distribuito a ciuffetti.

Asse del germoglio: generalmente curvo, a pastorale (talvolta però anche eretto).

Tralcio erbaceo: di sezione ellittica, a contorno angoloso, con peluria aracnoidea, di colore verde, con nodi leggermente arrossati e lenticelle visibili.

Viticci: bifidi ma spesso trifidi, lunghi, grossi, di colore verde con sfumature leggermente arrossate, formula 0-1-2...

Infiorescenza: medio-grande, cilindrica (alata la prima).

Fiore: bottone fiorale globoso, di medie dimensioni, di colore verde; ermafrodita ed autocompatibile.

Figura 2: Foglia di Pignoletto.

Foglia: pentagonale, trilobata (talora quinquelobata o di rado intera), un po' più lunga che larga, con lembo a gronda, contorto, piuttosto spesso, flessibile; seno peziolare a V aperto (raramente stretto); seni laterali superiori a V stretto o a bordi sovrapposti; seni laterali inferiori, quando esistono, a V stretto; lobi a gronda, contorti, con angolo acuto alla sommità di quello terminale; dentatura regolare e abbastanza pronunciata; denti laterali medi e grandi, irregolari (nell'insieme però più piccoli e perciò più fitti che nel Riesling italico), arcuati ed uncinati, con margini convessi o concavi, a base larga; pagina superiore aracnoidea, di colore verde chiaro, piuttosto lucida e con nervature verdi-giallognole; pagina inferiore glabra o con rada pubescenza aracnoidea, con nervature verdi e sporgenti.

Picciolo: corto e verde, talora con rare sfumature rosee.

Figura 3: Grappolo di Pignoletto.

Grappolo a maturità industriale: lungo, cilindrico, piuttosto serrato, di rado con un'ala; peduncolo visibile, semi-legnoso, un po' grosso; pedicelli verdi, con cercine evidente, verde e rugginoso, pennello difficilmente distaccabile dall'acino.

Acino: di media grandezza, di forma leggermente ellissoide, di sezione trasversale regolare; buccia pruinosa, spessa (mentre nel Riesling italico è sottile), di colore giallo dorato - verdognolo (come nel Riesling italico) o verde-ambrato; ombelico persistente ed evidente sotto forma di macchiolina marrone (mentre è nerastra nel Riesling italico); polpa piuttosto sciolta (un po' meno, quindi, che del Riesling italico, dove è sciolta); succo incolore, di sapore semplice, dolce.

Tralcio legnoso: come quello del Riesling italico, salvo che nel colore, che mentre in quest'ultimo è nocciola-chiaro uniformemente distribuito, nel Pignoletto è nocciola scuro tendente al rossastro.

Tronco: robusto.

Fenologia

Condizioni d'osservazione: le osservazioni sono state effettuate presso l'azienda del Comune di Faenza a Tebano su viti messe a dimora nel 1968, innestate su Berl. x Rip. 420A ed allevate a capovolto.

Fenomeni vegetativi

Germogliamento: seconda decade di Aprile.

Fioritura: prima decade di Giugno.

Invaiatura: terza decade di Agosto.

Maturazione dell'uva: seconda decade di Ottobre (in certe annate anche prima).

Caduta delle foglie: Novembre.

Caratteristiche ed Attitudini colturali

Vigoria: elevata.

Produzione: costante ed abbondante.

Posizione del primo germoglio fruttifero: 2°-3° nodo.

Fertilità delle femminelle: scarsa.

Resistenza ai parassiti ed altre avversità: buona a tutte le crittogame ed in particolare alla Botrytis.

Utilizzazione

Per la vinificazione.