da "Corinto nero", in Principali Vitigni da Tavola Coltivati in Italia, ISV di Conegliano Veneto- Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, 1975
Sinonimi (ed eventuali errati)
In provincia di Messina è conosciuto con i nomi di Passerina e Passolina (Pastena, 1972). Il Molon (1906) ne ricorda altri quali Aiga Passera (Piemonte, Nizza), Kourenti e Staphis (Grecia), Uva nera passera di Coranto (Soderini, 1600), Passeretta nera, Passarilla (Languedoc e Provence), Marine noir (De Serres, 1804), Patras Currani (Barron, 1900), Niuriduzzi (Cupani, 1796). Erroneamente in passato è stato dato il nome di Passerina al Neretto di Marengo. Il Corinto nero non va confuso con il Corinto bianco ed il Corinto rosa.
Descrizione Ampelografica
Germoglio di 10-20 cm
Apice: espanso a ventaglio, lanugginoso, bianco-giallastro.
Foglioline apicali (dalla 1a alla 3a): spiegate, lanugginose, verdi.
Foglioline basali (dalla 4a in poi): spiegate, coperte da peluria lanugginosa, di colore verde.
Asse del germoglio: curvo.
Germoglio alla fioritura
Apice: espanso a ventaglio, lanugginoso, di colore bianco-giallastro.
Foglioline apicali: spiegate, lanugginose, di colore verde.
Foglioline basali: spiegate, leggermente lanugginose, di colore verde.
Asse del germoglio: curvo.
Tralcio erbaceo: sezione trasversale circolare; contorno costoluto; coperto da peli lanugginosi; tomento parzialmente diffuso; di colore verde.
Viticci: subcontinui, bifidi-trifidi, lunghi, grossi.
Infiorescenza: piccola.
Fiore: bottone fiorale globoso, piccolo, ermafrodita.
Foglia: pentagonale, media o piccola, trilobata o quinquelobata; seno peziolare a V aperto; seni laterali superiori ed inferiori a V stretto, a volte chiudentesi; pagina superiore lanugginosa; pagina inferiore lanugginosa lungo le nervature di 1°-2°-3° ordine; lembo piano; angolo alla sommità dei lobi terminali ottuso; superficie del lembo liscia; nervature principali sulla pagina inferiore di colore verde, su quella superiore di colore verde, parzialmente rosso; denti laterali poco pronunciati, regolari, convessi, a base larga; pagina superiore di colore verde bottiglia, quella inferiore verde chiaro; pagina superiore di lucentezza opaca; le nervature di 1°-2° ordine sono sporgenti, meno invece quelle di 3° ordine.
Picciolo: lungo, mediano, glabro; sezione trasversale con canale poco evidente; di colore verde o rosso vinoso.
Colorazione autunnale delle foglie: verde fino ad autunno inoltrato.
Portamento della vegetazione: strisciante.
Grappolo: medio o piccolo, spargolo, allungato, conico, con una o due ali; peduncolo grosso, visibile; lunghezza relativa cm 10-15.
Acino: piccolo o piccolissimo, di forma regolare, sferoide; ombelico persistente, prominente; sezione trasversale regolare, circolare; buccia molto pruinosa, sottile, tenera, di colore violetto-blu o del frutto del rovo (giavazzo), uniformemente distribuito; succo incolore; polpa succosa, molle; sapore neutro; pedicello medio, di colore verde; cercine poco evidente di colore verde-rossastro; pennello medio, verde-giallastro; separazione del pedicello dall'acino facile.
Vinaccioli: apireno.
Tralcio legnoso: medio, robusto, ramificato; corteccia aderente con lenticelle; sezione trasversale ellittica; superficie costoluta, parzialmente pruinosa; nodi globosi, sporgenti; glabro; lunghezza media dei meritalli media o corta (cm 4-8); meritalli di colore nocciola e bruno-violaceo distribuito a strisce brune e con nodi violacei; gemme arrotondate molto sporgenti; cercine peziolare largo, non evidente.
Tronco: medio.
Fenologia
Fenomeni vegetativi
Germogliamento: seconda o terza decade di Aprile (medio-tardivo).
Fioritura: durante la prima e la seconda decade di Giugno (media).
Invaiatura: fine Luglio - primi Agosto (precocissima).
Maturazione dell'uva: fine Agosto - primi di Settembre (I-II epoca).
Caduta delle foglie: ai primi o a metà Novembre (epoca tardiva).
Caratteristiche ed Attitudini colturali
Vigoria: scarsa.
Produzione: buona anche se potata a sperone; è preferibile però un capo a frutto di media lunghezza.
Posizione del primo germoglio fruttifero: 4° e 5° nodo.
Fertilità delle femminelle: nulla.
Resistenza ai parassiti ed altre avversità: normale.
Comportamento rispetto alla moltiplicazione per innesto: a volte denota disaffinità con i Berlandieri x Riparia.
Utilizzazione
Prevalentemente è destinato all'appassimento, specialmente nelle isole Eolie dove circa una metà del prodotto serve per la produzione della ben nota "passolina di Lipari" e l'altra viene vinificata.



