Berlandieri x Rupestris 1103 (Paulsen)
di I. Cosmo, A. Comuzzi e M. Polsinelli
in Portinnesti della vite, Edizioni Agricole, Bologna, 1958

Cenni storici ed origine: ibrido costituito a Palermo da Paulsen nel 1895 ibridando la Berl. Ress. n. 2 con la Rup. du Lot.

Descrizione ampelografica

Germoglio alla fioritura

Figura 1: Apice di 1103 Paulsen .

Apice: espanso, sublanugginoso, verde-bronzato con orli violacei.

Foglioline 1a-3a (apicali): a doccia, con leggero velluto lungo le nervature della pagina inferiore, verdi rossastre.

Foglioline 4a-6a: spiegate, intere, orbicolari, seno peziolare a U con la base che segue le nervature principali, setolose sulle nervature della pagina inferiore, verdi con riflessi bronzato chiaro; nervature rossastre; picciolo con corto velluto.

Stelo: ricurvo, costoluto, aracnoideo, rosso-violaceo da un lato.

Tralcio erbaceo: poligonale, con corto velluto sui nodi, internodi di colore rosso-vinoso da un lato; nodi bruno-violacei.

Viticci: intermittenti, bifidi e trifidi, violacei.

Fiore: maschile.

Figura 2: Foglia di 1103 Paulsen .

Foglia: media, reniforme, intera; seno peziolare a U molto aperto con la base che per breve tratto segue le nervature principali; lembo ondulato; pagina superiore verde, liscia, glabra, lucida; pagina inferiore verde chiaro e nervature setolose; nervature rosate alla base della pagina superiore; denti medi, mucronati, con margini convessi, abbastanza regolari.

Picciolo: corto, setoloso, rosso-vinoso da un lato.

Tralcio legnoso: media lunghezza e robustezza, molto ramificato, sezione trasversale rotondeggiante, superficie quasi liscia, glabro, colore grigiastro con macchie brune; internodi medi (12-14 cm); gemme piccole.

Fenologia: germogliamento, fioritura e caduta delle foglie in epoca media-tardiva.

Caratteristiche ed attitudini colturali: portamento cespuglioso; vigoria ottima, sviluppo rapido, maturazione del legno buona; resiste alla fillossera ed alle malattie crittogamiche; in certe annate il fogliame viene attaccato dalla gallecola. Radica con facilitą e ottima č apparsa la sua compatibilitą all'innesto con i vitigni siciliani. Si adatta ai terreni argilloso-calcarei, un po' freschi, mediamente clorosanti e tollera quelli leggermente salmastri per cui va sostituendo il Sol. X Rip. 16.16.