Recaldina
in Estratto dalla domanda di iscrizione della variet? al Registro Nazionale, presso il MIPAAF, 2020

Già a partire dalla fine del 1600 esistono citazioni su un vitigno a uva nera coltivato nell attuale Veneto, o più probabilmente di un gruppo di vitigni chiamati con diverse denominazioni con una radice simile. Una "recandina" viene segnalata come uva nera molto produttiva, tra le migliori uve del trevigiano utilizzata per fare "vini neri per Venetia" (Agostinetti, 1679). Nel 1761 Santo Benetti cita la "recandina" tra le varietà "di buona specie" e tra quelle che "vengono bene solamente nelle Terre grosse". Alla fine del 1700 Domenico Zambenedetti nella memoria presentata alla Accademia Agraria degli Aspiranti di Conegliano, consiglia la "Recaldina" tra le varietà da piantare sulle colline" (Zoccoletto, 2001). La coltivazione di uve "recandine" viene riportata nei territori di Mestre e Noale (antica provincia di Treviso) che sono giudicate come "ottime (...) a formare un vino generoso e nero vellutato" (Fapanni A., 1810). Lo stesso Agostino Fapanni (1811) cita le "recandine" tra le uve "serotine", che maturano nella stagione tarda. Nella Ampelografia generale della provincia di Treviso (1868) viene descritta la "Recaldina nera" di cui si ipotizza una possibile sinonimia con la Friulara del Padovano e con la Bassanese. Il "Recandino nero" viene elencato tra le "qualità nostrali di viti più estesamente coltivate e generalmente conosciute" nella provincia di Treviso (Carpenè, 1873). Nella indagine condotta da Vianello e Carpenè pubblicata nel 1874 viene riportato il "Recandino" tra i vitigni rossi predominanti nei comuni di Istrana, Mogliano e Morgano (distretto di Treviso), Caerano (distretto di Montebelluna), Crespano e Maser (distretto di Asolo), Riese e Vedelago (distretto di Castelfranco), per un totale di 2.815 hi di vino prodotto. Vengono riportati anche dei dati su zuccheri ed acidità di uva raccolta ad inizio settembre 1870. Ottavio Ottavi (1874) cita "le Recandine" come uve nere a maturazione precoce coltivate nell areale trevigiano. La "Recaldina" viene annoverata tra le varietà "per i vini neri più leggeri" che si coltivano nel distretto di Oderzo-Motta e tra quelle più rustiche (Porcia, 1874). Bortolo Foratti (1876) elenca il vitigno a bacca rossa "Recandino" tra quelli coltivati nel comune di Castello di Godego (TV). Nel 1877 Di Rovasenda nel "Saggio di una ampelografia universale" elenca la "Recaldina nera", riprendendo l Ampelografia generale della provincia di Treviso, e il "Recandino nero" riferendosi a una comunicazione del Dr. Carpenè. Questa citazione viene ripresa successivamente nel 1909 da Viala e Vermorel nell opera "Ampèlographie" che riportano "Recaldina nera" come vitigno di Treviso. Dati analitici di un campione di uva "Recardina" prodotta a Conegliano nel 1890, analizzato da E. Comboni della Regia Scuola di Viticoltura e Enologia di Conegliano sono riportati nel volume "Notizie studi intorno ai vini ed alle uve d Italia" (1896). Nel 1901 Zava nell "Elenco descrittivo dei vecchi vitigni coltivati nel Veneto" indica "Recandina" della provincia di Treviso come possibile sinonimo di "Recoldina" coltivata a Udine, quest ultima ritenuta tra le migliori uve nere del Cantone di S. Vito Dipartimento del Tagliamento (Annali della agricoltura del regno d Italia, 1813). Nei lavori di indagine e recupero dei vecchi vitigni condotti dall ex Istituto sperimentale per la viticoltura di Conegliano e da Veneto Agricoltura tra il 1998 e il 2000 sono state individuate in diversi areali del Veneto viti chiamate "Recantina", ma corrispondenti a tre varietà diverse che sono state denominate "Recantina", "Recantina a pecolo rosso" e "Recantina a pecolo scuro" (Cancellier, 2004; AA.VV., 2005). In particolare, nell areale di Castelcucco (TV) è stata recuperata una Recantina, denominata "Forner dal nome della azienda, che è successivamente stata iscritta al Registro Nazionale con DM 19/09/2007 (GU 253 del 30/10/2007), mentre nella vicina zona di Fonte Alto (TV) sono state recuperate la Recantina a pecolo scuro" e la "Recantina a pecolo rosso", ben distinguibili dalla precedente (Cancellier e Giacobbi, 2004; Cancellier e Michelet, 2006; Cancellier et al., 2007). Ai nostri giorni il vitigno risulta diffuso marginalmente in alcuni vecchi vigneti nella provincia di Treviso, nell areale dei colli Asolani. Un nucleo di vecchie piante esiste attualmente in un vigneto in località Crespignaga di Maser (TV). Altri vigneti di piccole dimensioni sono stati costituiti tra il 2008 e il 2012, presso alcune aziende private della provincia di Treviso nell ambito del programma di recupero risorse genetiche "vecchie varietà di viti per uva da vino del Veneto" promosso dalla Regione del Veneto. Le osservazioni sono state condotte in due vigneti: vigneto 1. Situato presso l Azienda "Diana" in località Bonisiolo del comune di Mogliano Veneto (TV) in una zona pianeggiante, a 5 m s.l.m. di altitudine, 45° 34 40" di latitudine e 12° 18 31" di longitudine; vigneto 2. Situato presso l Azienda Aletheia s.s. nel comune di Nervesa della Battaglia (TV) in una zona pedocollinare, a 95 m s.l.m. di altitudine.

Germoglio (osservazioni su germogli di 10-30 cm)

Figura 1: Apice di Recaldina.

001 - Apertura dell apice (30-60 cm) - 5) completamente aperto

002 - Distribuzione della pigmentazione antocianica dei peli striscianti dell apice - 1-2) assente / al margine

004 - Densità peli striscianti dell apice - 5) media

006 - Portamento (prima della legatura) - 3) semi-eretto

007 - Colore del lato dorsale degli internodi - 2-3) verde / verde e rosso

008 - Colore del lato ventrale degli internodi - 1-2) verde / verde e rosso

015-1 - Distribuzione pigmentazione antocianica delle perule delle gemme - 3) fino a 3/4 della perula

Cirri

016 - Numero viticci consecutivi - 1) 2 o meno

Foglia giovane (le prime sei foglie dell?apice, alla fioritura)

051 - Foglia giovane: colore della pagina superiore del lembo (4° foglia) - 3-4) bronzato/ramato-rosso

053 - Foglia giovane: densità dei peli striscianti tra le nervature principali della pagina inferiore del lembo (4° foglia) - 5) media

Figura 2: Foglia di Recaldina.

Foglia adulta

065 - Dimensione del lembo - 5) medio

067 - Forma del lembo - 3-4) pentagonale/orbicolare

068 - Numero di lobi - 1-2) foglia intera/tre

069 - Colore della pagina superiore del lembo - 7) verde scuro

070 - Distribuzione della pigmentazione antocianica sulle nervature principali della pagina superiore del lembo - 3) fino alla 1a biforcazione

071 - Distribuzione della pigmentazione antocianica sulle nervature principali della pagina inferiore del lembo - 2-3) solo al punto peziolare / fino alla prima biforcazione

072 - Depressioni del lembo - 1) assenti o molto deboli

073 - Ondulazione del lembo tra le nervature principali o secondarie - 1) assente

074 - Profilo del lembo in sezione trasversale - 2-5) a V / contorto (con margini revoluti)

075 - Bollosità della pagina superiore del lembo - 5) media

076 - Forma dei denti - 2) entrambi i lati rettilinei

078 - Lunghezza dei denti in rapporto alla loro larghezza - 7) lunghi

079 - Grado di apertura/sovrapposizione del seno peziolare. - 5-6) chiuso / leggermente sovrapposto

080 - Forma della base del seno peziolare - 3) a V

081-2 - Base del seno peziolare delimitata dalle nervature - 1) non delimitata

084 - Densità dei peli striscianti tra le nervature principali sulla pagina inferiore del lembo - 7) elevata

090 - Densità peli striscianti sul picciolo - 1-3) nulla o molto bassa / bassa

091 - Densità peli eretti sul picciolo - 3) bassa

094 - Profondità dei seni laterali superiori - 1-3) assente/ poco profondo

Infiorescenza

151 - Organi sessuali - 3) stami e gineceo completamente sviluppati

152 - Livello di inserzione della prima infiorescenza - 2) 3° e 4° nodo

153 - Numero di infiorescenze per germoglio - 2) da 1,1 a 2 infiorescenze

Figura 3: Grappolo di Recaldina.

Grappolo

202 - Lunghezza (escluso il peduncolo) - 5) medio circa 160 mm.

203 - Larghezza - 4) medio-stretto

204 - Compattezza - 7) compatto

206 - Lunghezza del peduncolo del grappolo principale - 3) corto circa 50 mm.

207 - Lignificazione del peduncolo - 3) per un breve tratto

208 - Forma - 2) conico

209 - Numero di ali del grappolo principale - 2) 1 - 2 ali

Acino

220 - Lunghezza - 4) medio-corto

221 - Larghezza - 4) medio-stretto

223 - Forma - 2) sferoidale

225 - Colore della buccia - 6) blu nero

227 - Pruina - 7) elevata

228 - Spessore della buccia - 7) spessa

229 - Ombelico - 2) apparente

231 - Intensità pigmentazione antocianica della polpa - 1) nulla o molto debole

235 - Consistenza della polpa - 1) molle

236 - Sapore particolare - 1) nessuna

241 - Sviluppo dei vinaccioli - 3) completo

Fenologia (tra parentesi il dato della seconda località)

301 - Epoca di germogliamento - 7apr - (6apr)

302 - Epoca di fioritura - 1giu - (1giu)

303 - Epoca di invaiatura - 4ago - (8ago)

304- Epoca di maturazione fisiologica - 21set - (20set)

Dati produttivi (tra parentesi il dato della seconda località)

Fertilità reale (n° infior./germ.) - 1,32 - (1,29)

Produzione di uva (g/ceppo) o kg. per metro di tralcio o di cordone - 4.698 - (3.946)

N° grappoli/ceppo (alla vendemmia) - 14,8 - (12,3)

502 - Peso medio del grappolo (g) - 313 - (295)

503 - Peso medio acino (g) - 1,96 - (1,85)

Peso legno potatura (g/ceppo) o kg /Ha - 1.140 - (897)

Indice di Ravaz - 3,9 - (4,1)

505 - Tenore in zucchero del mosto (°Brix) - 21,3 - (21,6)

508 - pH - 3,25 - ( 3,2)

Acidità totale (g/l) - 7,54 - (6,97)

506 - Acidità totale del mosto (acido tartarico) (g/l) 4,52 - (5,25)

Acido malico (g/l) - 3,27 - (3,56)

caratteristiche

Resistenze (aspetti macroscopici)

- All ambiente sfavorevole - Nessuna resistenza o sensibilità particolare

- Ad organismi nocivi - Nessuna resistenza o sensibilità particolare

Comportamento all innesto - Non sono stati riscontrati fenomeni riconducibili a disaffinità di innesto con il portinnesto utilizzato nella moltiplicazione dei materiali: Kober 5BB.

Utilizzazione

Per la vinificazione.Il vino ottenuto dalle uve di "Recaldina" è caratterizzato da un colore rosso intenso e con riflessi violacei, intensità olfattiva ed aromatica media, con astringenza ed acidità elevata. Si percepiscono note olfattive di frutti di bosco e ciliegia con scarsi contributi di frutta rossa. Il vino presenta un buon corpo.